venerdì 30 dicembre 2016

Alessia e il 2017


Alessia e il 2017
.


Attimi di azzurro tempo per Alessia

nell'entrare nella quinta stagione,

uscire dal tempo al polso sottile

orologio, per entrare nell'infinito

rosa pesca e prendere dall'aria

tersa gioia. Felice nel freddo di

gennaio anima di ragazza Alessia

nel candido paesaggio della

vita nuova. Il calendario porterà

silenzi e parole dosate in istanti

di brina e il freddo nell'anima

di diciotto grammi per Alessia

rinfrancata tra le fragole e giungere

dove era già venuta oltre le

durate, oltre la vittoria per gustarla.




Raffaele Piazza

mercoledì 28 dicembre 2016

I sogni alla deriva (di Felice Serino)

I sogni alla deriva (di Felice Serino): insieme a questo corpo / vedrò staccarsi i sogni -quelli mondani / su vascelli di nuvole- / andare alla; poesia Creative Commons

I sogni alla deriva (di Felice Serino)

I sogni alla deriva (di Felice Serino): insieme a questo corpo / vedrò staccarsi i sogni -quelli mondani / su vascelli di nuvole- / andare alla; poesia Creative Commons

martedì 27 dicembre 2016

venerdì 23 dicembre 2016

LaRivista n. 4-2016, Anno IV, Aa. Vv. :: LaRecherche.it [ LaRivista LaRecherche.it - eMagazine n. 4 ]

LaRivista n. 4-2016, Anno IV, Aa. Vv. :: LaRecherche.it [ LaRivista LaRecherche.it - eMagazine n. 4 ]

Alessia e l'antivigilia


Alessia e l'antivigilia


.

Mattinale chiarità del cielo

per Alessia nella vita di fragola.

Abete di Natale da lei adornato

con affilate mani vicino al telefono.

Attimi rosapesca da vivere

come una  donna per ragazza

Alessia lungo il mare.

Attesa dell'attesa di rinascita

tra dei cedri il legno e squilla

e risponde Alessia

"Ti amo fatti bella".

Alessia lo farà a Natale.




Raffaele Piazza

lunedì 19 dicembre 2016

venerdì 16 dicembre 2016

Alessia e la casa delle fragole



Alessia e la casa delle fragole

.

Prato davanti alla casa delle

fragole nel rosso sublime

dell'estate per Alessia a emergere

con i frutti dal verde, ad ogni

parola detta o non detta

ad ogni passo. Dice "amore"

Alessia senza pensare a quello

cosmico, ma a quello per Giovanni.

Ascolta il vento tra i pinetti

da poco piantati nel coltivare

le fragole con gli occhi come

una donna. Dice "felicità"

Alessia.



Raffaele Piazza

mercoledì 14 dicembre 2016

Chi può dire (di Felice Serino)

Chi può dire (di Felice Serino): non certo beata / gioventù / -chi può dire / cosa s'agita in un profondo fitto / di grovigli freudiani // volevi uscire da te / ti attrasse il salto nel vuoto // 'non entrambi i polsi legati / un'intera nottata a fissare il soffitto / no; poesia Creative Commons

domenica 11 dicembre 2016

Alessia per le strade di Napoli


Alessia per le strade di Napoli
.
Cammina Alessia pari a una donna
per via dei Mille, nello specchiarsi
in vanità di vetrine. Raggiunge
Alessia piazza Amedeo dalle piante
centenarie da rinominare in un
rigo del pensiero. Ragazza Alessia
nel fiume di via Crispi, poi via
Schipa, il luogo dell'appuntamento.
Ecco di Giovanni l'auto e pensa
Alessia ragazza a quante volte
hanno fatto lì l'amore. Poi Giovanni
nerovestito la bacia sulla bocca.
Veramente felice Alessia.


Raffaele Piazza

venerdì 9 dicembre 2016

Spalliera d'aria (di Felice Serino)

Spalliera d'aria (di Felice Serino): s'adagia ad una spalliera d'aria / l'anima monca // in occhi di verdecielo / una luce analfabeta // invertigina l'essere in; poesia Creative Commons

venerdì 2 dicembre 2016

Non domandiamo (di Felice Serino)

Non domandiamo (di Felice Serino): non svegliamo le lune di vetro / assopite / nella valigia dei nostri spostamenti // da dietro il velario / esse non sanno / dirci se siamo assoluti // non domandiamo // tantomeno alle stelle / a sbiadire nella prim'alba // e noi / nomadi d'amore / non si sa; poesia Creative Commons

dal silenzio, di Marco Armando Ribani [Poesia] :: LaRecherche.it

dal silenzio, di Marco Armando Ribani [Poesia] :: LaRecherche.it

mercoledì 30 novembre 2016

Alessia e la corsa a cavallo


Alessia e la corsa a cavallo

.
Bosco immenso di centenari alberi
Galoppa il cavallo nel suo bianco
è Alessia a montarlo come una donna.
Attimi in pieno sole di dicembre
nell'anima dagli occhi ad entrare.
Vede una pigna ragazza Alessia
portafortuna naturale. Trasale
e la mette in tasca. S'inazzurra
la vita e pensa Alessia a Giovanni.
Squilla il telefonino di Alessia
sudata tra le piante.


Raffaele Piazza

domenica 27 novembre 2016

L'essenza (di Felice Serino)

L'essenza (di Felice Serino): inadeguati noi / gettati nel mare- mondo / legati ad una stella di sangue // noi siamo l'alfabeto del corpo / che grida / il suo; poesia Creative Commons

sabato 26 novembre 2016

Nulla si perde (di Felice Serino)

Nulla si perde (di Felice Serino): se / di sé / fu a innamorarti una / melodia ora smarrita / nel tempo // vedrai tornerà - / sì tornerà all'orecchio del cuore / viva come allora / valicando gli anni alle spalle // pure / ogni essenza potrai ritrovare / che ti; poesia Creative Commons

Nomade d'amore

Nomade d'amore: la Tua luce abita la mia ferita che trova un lieto solco nel suo risplendere   Tu

mercoledì 23 novembre 2016

Alessia e la rassicurazione


Alessia e la rassicurazione
.

Sera fresca per Alessia
nell'interanimarsi alla vita.
Parco Virgiliano per Alessia
nell'inalvearsi la mente
fino alla sorgente fredda
della gioia. Si spostano
del possibile i confini.
Incontra Alessia Dio
al bar a dirle di non
preoccuparsi. Trasale
Alessia e l'infinto in lei.
Poi ride.


Raffaele Piazza

domenica 20 novembre 2016

Levante (2) (di Felice Serino)

Levante (2) (di Felice Serino): quanta pena / -Cristo- per togliere / il pungiglione alla morte // quando / si apriranno i; poesia Creative Commons

venerdì 18 novembre 2016

Nella pienezza (di Felice Serino)

Nella pienezza (di Felice Serino): asessuato angelo / dall'immarcescibile aureola / so chi sei ti riconosco / venendomi in sogno / angelo mio specchio / io di te; poesia Creative Commons

mercoledì 16 novembre 2016

Qui da dove guardi (di Felice Serino)

Qui da dove guardi (di Felice Serino): gratifichi la stima / di te con un éclair / insieme le ingoi / quelle morti per acqua / tutto già visto già ingerito // pure / cos'è che; poesia Creative Commons

martedì 15 novembre 2016

Alessia e l'icona mariana


Alessia e l'icona mariana
.


Entra in chiesa Alessia
bluvestita per essere mistica
nell'aria meridiana e una
mariana icona scorge.
Trasale Alessia nel pregare
per diventare felice.
Manto azzurro di Madonna
a elargire grazie e squilla
di Alessia il telefonino.
Una voce: ti amo!!!
Fatti bella per stasera!!!
E' l'amore a iridare di Alessia
la vita tra i vetri
cattedrale.


Raffaele Piazza

lunedì 7 novembre 2016

Floreale rosa Alessia


Floreale rosa Alessia

.
Tra sonno e veglia sospesa
ragazza Alessia sul viale
meridiano, Alessia
in forma di fiore di speranze
rosa (esame superato, che
Giovanni non la lasci, vittoria
al torneo di pallavolo).
Verdefabula vestita, Alessia
nell'interanimarsi a del
cielo la tinta rara così intensa
da turbare il corpo.
Quinta stagione per Alessia
nel tendere alla rinascita
in acque di piscina fresche.


Raffaele Piazza

mercoledì 2 novembre 2016

Alessia nel banco


Alessia nel banco

.

Liceo fiorevole per Alessia

gioiavestita di rosa per la vita.

Le compagne la chiamano

"la furba". E' quella che copia

meglio di matematica i compiti

Alessia e anche quelli d'italiano

e parla poco. Per i compagni

è "Alessia la bella" e a gara

fanno a spiarle gli slip

(mette sempre minigonne Alessia).

Libera dal suo film gioca Alessia

con gli sguardi ricevuti e Giovanni

compagno la tiene d'occhio

ed è invidiata. Alessia.

Nel banco a pensare al futuro anteriore.




Raffaele Piazza

sabato 29 ottobre 2016

Poesia di René Char


Buio mi sembrò, e raffermo,
 nel cielo degli uomini
 il pane degli astri.
 Eppure nella stretta delle loro mani
 scoprivo la fatica di quelle stelle
 che ne chiamano a raccolta altre
 mentre migrano al di là del ponte
 ancora trasognate.
 Ne ho raccolto il sudore splendente
 e nel mio gesto la terra
 ha smesso di morire. 

René Char
 Da Retour amont, Lottatori

Creedence Clearwater Revival - "Midnight Special"

Lei - Antonio Nazzaro

venerdì 28 ottobre 2016

Alessia e le acque magiche


Alessia e le acque magiche

.
Attimi azzurropervinca nell'inalvearsi
il sentiero fino al mare. Marechiaro
a Napoli nell'intensificarsi la tinta
di acque di rinascita e gioia per Alessia
rosavestita per la vita. Indugia Alessia,
poi si tuffa e sente il fresco dalla pelle
all'anima di 18 grammi. Riemerge
con una spirale di conchiglia senza
nome, amuleto nuovissimo e presagio
di vittoria. Squilla il telefonino e a poco
a poco pensa che la poesia scritta
è per se stessa e gli amici e chi l'ama.
Lentamente il lago dalla fonte del giorno
trova forma a dilatarsi in un rigo della
mente, Alessia e così esiste.


Raffaele Piazza

mercoledì 19 ottobre 2016

Alessia pari a donna


Alessia pari a donna
.

Specchio a riflettere Alessia
nuda, sedici anni contati come
semi. Da tre ha il ciclo ragazza
Alessia e ogni volta la gioia
di non esserci rimasta. Specchio
delle mie brame, pensa Alessia
si arrotonderanno ancora le mie
forme? A Vanessa sono cresciute
fino a diciotto, in un rigo
del pensiero pensa Alessia
che con Giovanni deve stare
attenta a non fare bambini
che non potrebbero mantenere.
Entra Alessia nel cielo di una
farmacia: preservativi sottili!!!
Arrossisce Alessia come
una donna.


Raffaele Piazza

sabato 15 ottobre 2016

Cristina Campo - due poesie


Cristina Campo


Dell'anima ben poco
sappiamo. Berrà forte dai bacini
delle concave notti senza passi, 
poserà sotto aeree piantagioni
germinate dai sassi...
(Natale '53-54)

Da "Moriremo lontani", ora in "La tigre assenza"

*

Sulla pietra angolare
ci spezza la morte
la eleva all'orizzonte delle lacrime
la posa
con materno terrore
su stimmate di labbra
a medicare
la vita
(1969)

Ivi, "Missa romana II"

Bobby Darin - Queen of The Hop

Un punto in mezzo ai tanti - redent Enzo Lomanno

venerdì 14 ottobre 2016

Alessia e ottobre 2016


Alessia e ottobre 2016
.

Vento più fresco nel meridiano
incantesimo di luce per Alessia.
Viale percorso con la forza
degli occhi nell'interanimarsi
con dell'aria la resistenza.
Poi piove acqua dal cielo
nell'intensificarsi della tinta
delle nuvole. Attimi belli,
Alessia, capelli bagnati,
sorride nel sottile sogno
entrando per una rinascita
vicino al lago
della calma meraviglia.


Raffaele Piazza

mercoledì 5 ottobre 2016

Alessia e l'orizzonte


Alessia e l'orizzonte

.
Rigo nel pensiero di Alessia
e in natura nel separare cielo
e mare. Cosmica azzurrità dei
due sembianti per Alessia
nell'infinito nell'indifferenziarsi.
Sta a casa Alessia, balconi
sulle acque di Napoli che sale.
Placati suoni nella sera e Alessia
conosce il silenzio di bellezza
incredibile. Di Montale sgorgano
i versi alla lettura per Alessia
e l'orizzonte appare.


Raffaele Piazza

sabato 1 ottobre 2016

Alessia trova il sole


Alessia trova il sole

.
Sorgente di attesa ritrovata di gioia
il rigo nella mente, acqua sorgiva
zampillante e azzurra nel bosco per
Alessia degli attimi infiniti. Legno
di alberi vivi di duecento anni e il liquido
elemento nella trasparenza a giocare
con il sole per Alessia. Ha trovato
frate sole Alessia non nell'indifferenziarsi
infinito di un cielo polito ma nei
centimetri di acque nella terra a specchiarsi
e illuminare ad ogni passo resurrezioni,
all'ombra delle piante e beve Alessia.


Raffaele Piazza

C'è una buona ragione...


C'E' UNA BUONA RAGIONE PER CONTINUARE A SCRIVERE

<< Forse c’è una buona ragione per continuare a scrivere.
Quando le parole rincorrono le mani e si sentono sole
e la notte ha il sapore del caffè irrancidito nella tazzina,
stravolgi i tuoi pensieri e leghi il cuore a un solo battito.
Sarà quel ritmo ossessivo, monocorde che comanderà,
detterà il percorso dei tuoi pensieri fagocitando il senso.
[le dita come alunni in un’aula vuota spezzano gessetti
straziando brandelli di anima su una lavagna bugiarda]
Sì, forse c’è una buona ragione perché tutto ciò accada
anche stanotte inseguo immagini, laceri pezzi di anima
che bussano e premono alla porta, coartando le mani…
il bisogno di urlare, di liberare la mente è insopprimibile.
La voglia indecente del raccontarsi nonostante gli errori
altera la sequenza degli impulsi vitali e denudo parole.
[anime sensibili in farisaica processione ora giudicano
spettacolo inverecondo quel lacerar veli del tuo mondo]
E’ amore, è una buona ragione.>>
.
Franco Pucci da fb




Charlie Rich - "Rollin With the Flow"

Antonio De Lisa- Mille onde (Lost Orpheus Videopoemi)

lunedì 26 settembre 2016

Alessia e il fresco progressivo


Alessia e il fresco progressivo

.
Va avanti settembre al calendario
per Alessia tra varchi gemmanti
dove passare, sempre più freschi.
Giorni di chiarità d'alba, cieli
infiniti. Per Alessia il riparo avviene
dopo agosto anche senza l'aria
condizionata. Refrigerata anima e
Alessia nuda allo specchio si vede
bella per Giovanni a farsi dono.
Poi il telefono squilla e risponde
discinta nell'accarezzare la sua
voce.


Raffaele Piazza

lunedì 12 settembre 2016

Alessia in forma di stella


Alessia in forma di stella
.

Astro d'argento a interanimarsi
con la linea di Alessia nel pervaderla
e sta infinitamente sotto il cielo
ragazza Alessia nell'inalvearsi
il pensiero nel lago della gioia.
Parla la stella con la voce di
giovane donna e dice ad Alessia:
brillerai come me di gioia e
sarai stella nell'anima e lo sposerai.
Sorriso di Alessia in forma
di stella.


Raffaele Piazza

lunedì 5 settembre 2016

Alessia all'ombra della quercia


Alessia all'ombra della quercia

.

Dopo il riposo riemerge Alessia

all'ombra della quercia nell'

attrarre di luna raggi a pervaderne

del sorriso il disegno a poco a poco.

Alessia s'incammina per il sentiero

e vede il cielo e Venere pari alla vita,

l'inizio della storia dei baci e degli

amplessi con Giovanni. Riso lieve

di Alessia a pervaderla, speranza

ad ogni passo nell'inazzurrarsi

dell'anima, sentirsi bene con una

rosa ad aspettarlo.



Raffaele Piazza

sabato 3 settembre 2016

Poesia di Alfonso Gatto


Nel ricordo dell’aria
.
Al vento triste, gracile corallo,
piega la sera i lumi
e di deserto canto è vuoto il golfo:
a barche morte
l’ombra declina in quiete
come la luna serenata ai tetti
lentamente s’illumina, ed odore
freddo di stanza al chiaro inverno ride.

Notte di luna scende al pigro sonno
ed al ricordo imbianca
strade remote, nella calma s’apre
perduto il cielo.
Ai vetri d’aria
la riva tocca armoniose stanze
e sorge in nenie desolate al fondo
della notte marina.

Immagino odorosa morte al verde
e mormorato a sonno
il tepido oriente arena ad ore
calme nel mare.
Di rosea neve smorto
il golfo passa al fumo del vulcano
nel ricordo dell’aria e sembra suono
fioco dei vetri l’alba da lontano.


Alfonso Gatto
da “Poesie 1929-1941, “Lo Specchio” Mondadori, 1961

Demis Roussos - Adagio


Stevie Wonder ★ Superstition @ live 720p 4:3 HD


domenica 28 agosto 2016

Alessia alla scuola del sole


Alessia alla scuola del sole

.

Verginità di luce naturale

ragazza Alessia come in un

quadro espressionista ritratta

in rosa e in azzurri nel tessere

i contorni del bene e del male

d'isola verde il sentiero

nell'attraversarlo. Consecutivo

agosto a guarire ferite di Alessia

(l'esame è andato bene ma

ha litigato con Giovanni perché

lui guardava una brunetta

molto sexy al tavolo del bar).

Guarda il sole colpita dalla luce

Alessia trafitta dai raggi

a riscaldarla, ferirla e rianimarla.

Manca poco al Mediterraneo assolato

manca poco alla gioia e squilla

di Alessia il cellulare (è lui a

chiedere scusa e a fare pace).

S'inazzurra il sentiero e una

nuvola fa riapparire la luce

di candele solari.




Raffaele Piazza

lunedì 22 agosto 2016

Alessia legge il plenilunio


Alessia legge il plenilunio


.

Sera a riproporsi nell'anima

di Alessia. Sentiero immerso

nelle cose del paesaggio per

ragazza Alessia a giungere

a del mare il plenilunio, luce

ad aderire ad Alessia dove

era già venuta nel leggere

la luna senza stelle. A poco

a poco trascrive Alessia,

luminosità notevole e diafana

attimo fuggente delle onde

sulle cose del mare e forma

di cerchio perfetto nel luccicare.

Prega Alessia sorella luna

che l'amato non la lasci.




Raffaele Piazza

martedì 9 agosto 2016

Alessia e l'erbario con figure


Alessia e l'erbario con figure




Collezionista di foglie e giorni

ragazza Alessia al colmo

della grazia. Nel vagare per

il Parco Virgiliano stacca della

rosa canina la foglia

che le mancava per l'erbario.

Ieri ha colto quella dell'eucalipto

nel condominiale luogo

e l'ha messa tra i fogli e ne

ha disegnato con la data

la figura. Giovane e calda

Alessia pensa a quella della

magnolia che le manca.

Squilla il telefono è Giovanni

dice: ti amo e lo facciamo

stasera. Felice Alessia non

trova le parole.




Raffaele Piazza

sabato 23 luglio 2016

Pavese da LA TERRA E LA MORTE


CESARE PAVESE
.

Terra rossa terra nera,
tu vieni dal mare,
dal vento riarso,
dove sono parole
antiche e fatica sanguigna
e gerani tra i sassi -
non sai quanto porti
di mare parole e fatica,
tu ricca come un ricordo,
come la brulla campagna,
tu dura e dolcissima
parola, antica per sangue
raccolto negli occhi;
giovane, come un frutto
che è ricordo e stagione -
il tuo fiato riposa
sotto il cielo d'agosto,
le olive del tuo sguardo
addolciscono il mare,
e tu vivi rivivi
senza stupire, certa
come la terra, buia
come la terra, frantoio
di stagioni e di sogni
che alla luna si scopre
antichissimo, come
le mani di tua madre,
la conca del braciere.

27 ottobre '45

Dalla sezione: La terra e la morte
in "Verrà la morte e avrà i tuoi occhi", Einaudi, Torino, 1951

R. M. Rilke


Bibliothèque Nationale
 
Io seggo qui e leggo un poeta. Ci sono molte persone nella sala, ma uno non se ne accorge. Sono nei libri. Talvolta si muovono nei fogli, come uomini che dormono e si rigirano tra un sogno e l'altro. Oh, ma come si sta bene tra uomini che leggono! Perché non sono sempre così? Puoi avvicinarti a uno e toccarlo leggermente, non si accorge di nulla. E se alzandoti urti un poco il vicino e ti scusi, accenna col capo verso la parte da cui ode la voce, il suo volto si gira verso di te e non ti vede, e i suoi capelli sono come i capelli di un dormiente. Quanto fa bene, questo. E io seggo qui e ho un poeta.

Reiner Maria Rilke

sabato 16 luglio 2016

Alessia nell'isola verde


Alessia nell'isola verde

.
Sera ad Ischia per Alessia
nell'interanimarsi con
le alberate per il mare.
Edere ed eucalipti, linfe
a scendere in di ragazza
Alessia di vetro l'anima.
Nel fondersi con il verde
Alessia coglie il rosa
dei fiori e lo porta nella
camera da letto. Spoglia
Giovanni Alessia le leva
la gonna e lo slip candido.
Occhi negli occhi e fuori
di luglio pioggia fin a dell'amore
il culmine.
Sorride Alessia e pensa
all'esame d'italiano
nel prato della stanza.

Raffaele Piazza  

domenica 10 luglio 2016

Alessia legge i monti


Alessia legge i monti


Disco d'arancia solare
agglutinato a dell'azzurro
dei monti il margine per
Alessia in quella montuosità
a leggerla traendone
presagi di fortuna.
Se apparirà una nuvola,
pensa Alessia, dove è più
il confine acuminato sarò
felice: e una nuvola appare
nel gioco bianco pari
a di Alessia l'anima.
Legge i monti nel loro
inazzurrarsi in alternanza
con l'invernale candore
di gennaio, il mese del nevaio.
Ricorda una bambina
con il nonno Alessia,
quando sul Rosa salirono
senza paura. E di essere
lasciata non teme da Giovanni
(ha fragole sognato).

Raffaele Piazza

sabato 9 luglio 2016

Poesia di Valentino Zeichen


IL NOME RIMOSSO
.

 Ho volutamente confuso le tue iniziali
 nell’impasto di molti nomi
 ma il lievito della memoria
 le evidenzia in una sigla
 che ancora mi abbaglia.
Dell’infanzia sopravvive uno scenario di guerra,
 in un suo rifugio ho sotterrato
 il mio amore per te
 temendo che venisse distrutto
 ma stento a riconoscerne il mascheramento.
Quando altri ti nominano in mia presenza
 mostro un’indifferenza minerale
 e mi fingo altrove
 simile a un vaso dalla crepa girata
 verso il vuoto oltre la finestra.
Al poligono d’addestramento
 non miro più alla sagoma romantica
 che di spalle mi ti ricorda.
 Non mi è concesso di rivelare a chi appartengo
 pur avendo sempre il tuo nome
 sulla punta della lingua
 come un colpo in canna
 puntato all’altezza del cuore e
 non comprendo perché mi manchi sempre
 nonostante il ripetuto segnale di: “Fuoco!”

Valentino Zeichen
1938-2016

(da Pagine di gloria, Guanda, Milano, 1983)



Eterno Dilagare - Poesia di redent Enzo Lomanno


Blackmore's Night - Shadow Of The Moon


venerdì 1 luglio 2016

Alessia in fresche acque


Alessia in fresche acque
.

La resistenza del vento
nell'increspare del lago
le fresche acque. Attimi.
Si leva Alessia i vestiti
ed entra nuda per nuotare
nell'estasi di bracciate.
Poi si bagna dove fa più
freddo in esatta sintonia
con da guardare il cielo
azzurrino e così esiste.
Freddo che giunge a
di ragazza Alessia l'anima
nel ripiegarsi su se stessa
e poi immergersi e dal fondo
una pietra bianca prendere.
Poi risalire, uscire dal lago
e mettersi al sole al
bar celestiale.

Raffaele Piazza

domenica 26 giugno 2016

Alessia alla finestra


Alessia alla finestra


Azzurro visore campito nel cielo
per ragazza Alessia rosavestita
nell'attimo di trasparente gioia.
26 giugno rivestita di grazia
rosafragola dopo l'amore di ieri
sera. Oltre la finestra la linea
del mondo. Gioco degli albereti
del Parco Virgiliano nella mente.
E viene la domenica pomeriggio
pari a una vera sorella a dirle
non ti lascia!!!

Raffaele Piazza

lunedì 20 giugno 2016

Alessia accende la luce


Alessia accende la luce


A lume di candela nella
camera per Alessia l'amore
piacere a invaderla nel
guardare negli occhi
Giovanni fino all'orgasmo
liquido come la vita.
Gioisce Alessia al colmo
della grazia, fiorevole
essenza di fragola di bosco
nell'anima di 18 grammi.
Poi allo specchio nuda
e sudata (non mi lascia).
Si rilassa Alessia e la
luce accende.

Raffaele Piazza

mercoledì 15 giugno 2016

Alessia parte per Roma


Alessia parte per Roma
.

Incantesimo diurno per ragazza
Alessia a Napoli Centrale
per la vita nel meridiano caldo
di giugno nelle fibre dell'anima
di grammi 18. Avviene ancora.
E' quel fremito sempre nuovo
nella pelle di Alessia, la luce
del sole a levigarla ad asciugarle
il biondo dei capelli intorno
al disegno del sorriso. Occhi
a captare il binario 18 per Roma
nell'interanimarsi con l'aria
più fresca del pomeriggio azzurro.
Sale sul treno Alessia e nel
folto della borsa il cellulare squilla
all'ombra del destino e lui
dice: ti amo!!! Si ridesta Alessia
nel panneggiare di nuvole
grandiose e un rigo del pensiero
e non il treno a Roma la porta.

Raffaele Piazza

venerdì 10 giugno 2016

Alessia si specchia nel tempo


Alessia si specchia nel tempo
.

Sedici anni contati come semi,
la dorata abbronzatura di giugno
sulla pelle chiara di Alessia
dalla pineta riemersa fino alla
sorgente dello sguardo al cielo
nell'inazzurrarsi dell'anima
nello specchiarlo il tempo nella
tinta nelle fibre pari a quella degli
occhi. Terso incantesimo nella
ricerca della verità (Giovanni non
mi lascia e sono bella e sexy).
Ride e gioisce Alessia nel tendere
a della fragola la pianta e
al segreto giardino nella camera.

Raffaele Piazza

giovedì 5 maggio 2016

Alessia in aereo per New York


Alessia in aereo per New York
.

Il jet, freccia nell'azzurro
a contenere Alessia felice
come una donna (va da
Giovanni Alessia a fare
l'amore nell' Hotel degli
angeli). Vede l'ora Alessia,
manca un quarto d'ora
all'atterraggio. S'illumina
pieno di stelle il cielo,
sotteso a meraviglia di
luna ostia di platino.
S'intesse un pensiero
al cobalto nell'iridarsi
la vita nel disegno del
viso a distendersi. E'
felice Alessia. Ascolta
la voce dello speaker:
allacciate le cinture!!!
Si sente abbracciata
da Giovanni.

Raffaele Piazza

mercoledì 27 aprile 2016

Alessia parte per Formia


Alessia parte per Formia
.

In auto verde petrolio
sottesa all'asfalto della
strada e a quella della
poesia, tra i varchi di
salvezza nel rigo di pensiero
azzurro parte Alessia
per Formia. Attimi aurorali
della frontiera dell'alba
nel guidare come una
donna, il grano dei capelli
al vento e gli occhi azzurri
gettati sugli alberi.
Arriva Alessia alla del
mare meraviglia, guardato
come la prima volta
fino a di Miramare
il castello.

Raffaele Piazza

venerdì 22 aprile 2016

Alessia chiede felicità


Alessia chiede felicità
.

Interanimata a del cielo
il pomeridiano cobalto
chiede felicità Alessia
dove era già venuta,
di Telese il lago nella
mente di pace azzurra
e di rosa sfumatore.
Chiede felicità Alessia
a Giovanni occhi negli
occhi a interrogarsi sul
futuro: presagi di ceste
di fortuna con del mandorlo
la prima fioritura, tinta
d'incanto e la pianta
parla e ad Alessia dice:
felice sarai nell'anima
di 18 grammi.

Raffaele Piazza

sabato 16 aprile 2016

Adesso madre - acqua


Adesso madre
acqua


Il mare verde di sale nella liquidità della brina
dei tuoi occhi uguali all'acqua mediterranea
nella gioia del senso di anime nostre a toccarsi
nelle labbra. Tu nella comunicazione di purissima
fisicità, ragazza - pianta, nel tempo anteriore
amniotico passato prossimo di desideri, amanti noi,
lungo l'acqua di mare e pioggia che dà battesimi,
tu, Laura, mi nominavi pesciolino bagnato o d'oro
(quello della fiaba che racconti al tuo bambino.

Raffaele Piazza

Elvis Sings I'm So Lonesome I Could Cry (2K HD)


Stefano Romano, "Piccola suite"


sabato 9 aprile 2016

Alessia fa l'amore al maneggio


Alessia fa l'amore al maneggio

.
Sera tra la forza delle querce
per Alessia al maneggio
dopo la cavalcata a perdifiato
su del cavallo il bianco a
saltare gli ostacoli e quelli
della vita sospesa al ramo
dell'arancio del risveglio.
Attimi rosapesca dopo il
tramonto nuda nel fieno
afrodisiaco fa l'amore Alessia
come una donna sedici
anni contati come semi per
delle alberate i pini a circondarla.
In lontananza del castello
il fascino a iridarla. Viso
nel piacere di Alessia posseduta
da Giovanni in quel leggero
piovere acqua battesimale
dal cielo come la prima volta.
Arriva Alessia dell'amore al
culmine e poi subito dopo
lui. Bagnata Alessia al colmo
della grazia.

Raffaele Piazza 

martedì 5 aprile 2016

Alessia compra una camicia per Giovanni


Alessia compra una camicia per Giovanni

.
Paese di campagna per Alessia
invitata a casa di Veronica nell'
interanimarsi ragazza Alessia
con le alberate della via maestra
per giungere alla chiesa di
Sant'Antonio. Nel segreto del sagrato
prega Alessia la Vergine (fa che non
mi lasci). Poi in chiesa una candela
accende senza mettere moneta.
(Ha € 50 interi). Cero gratuito per
grazia gratis data. Poi con
Veronica fino al negozietto nera
una camicia compra per Giovanni.
(presto avrà il suo buon odore,
pensa Alessia).

Raffaele Piazza

sabato 26 marzo 2016

Alessia si apre alla vita


Alessia si apre alla vita

.
Affacciata al balconevisore
sorride Alessia a del mare
la magia, le onde a entrarle
negli occhi e arrivare all'anima.
Cielovestita ragazza Alessia
ansia a stellarla telefona a
Veronica per invitarla alla sua
festa stasera alle 20. Ci sarà
Giovanni nel giorno del
fidanzamento con Alessia.
(cosa mi regalerà, speriamo
che venga e non mi lasci).
Si specchia Alessia e si vede
bella.


Raffaele Piazza

Elvis Presley Mama


Django | Joe Bonamassa | Live At The Royal Albert Hall


martedì 22 marzo 2016

Alessia ride felice


Alessia ride felice
.

Sera di albereto al Parco Virgiliano
tra le felci ride felice Alessia
come una donna. Riflessi di platino
di luna, ostia sospesa. Tra il prima
e il dopo tra le mani l'anello di
Giovanni dono per l'amore infinito
(è scritto sul biglietto azzurrocielo).
Ride Alessia sottesa a gioia perenne
(parlano i pini: non ti lascia!!!).
Si sente furba Alessia e innocente
con lo slip rosa per l'amore di stasera.
Urla il gabbiano: attenzione!!!

Raffaele Piazza

lunedì 21 marzo 2016

Il tempo della luce



Dario  Voltolini
Da “Il tempo della luce”
Effigie Edizioni, Milano - 2005

[per gentile concessione dell’ Editore, che sentitamente ringrazio.]
.

                    
Un cielo lontanissimo da noi, dove brilla una luce assoluta.
E quaggiù noi, nella tenebra, vittime di angeli diventati  demoni. A metà strada presenze celesti, angeliche. Noi siamo liberi di scegliere, ma dal cielo vogliono che scegliamo certe cose e non altre. Allora organizziamo un complicatissimo sistema di condizioni per fare in modo che la volontà – libera – di alcuni faccia compiere loro una serie di scelte – libere – in modo tale da ottenere il risultato voluto. Il nostro libero arbitrio può dunque essere messo nella condizione di optare per una soluzione data? Come se fosse una palla di avorio libera di muoversi in tutte le infinite direzioni del piano, ma posta su un piano che altri possono inclinare?
Esiste una struttura celeste che influenza le cose terrestri?
Una volontà può ancora dirsi libera quando la probabilità che opti per A anziché per B è prossima allo zero, anche se non è zero?
Nel romanzo di Harry Mulisch "La scoperta del cielo" (Rizzoli) tutta l’azione si regge su questi interrogativi. Dal punto di vista romanzesco sembra davvero che la nostra libertà sia talmente condizionata da un sistema di vincoli di complessità elevatissima che non ha possibilità di spuntarla.
Eppure la probabilità diversa da zero resta una cosa distinta dall’ impossibilità. C’è qualcuno o qualcosa che può influenzare le nostre vite, qualcosa che può leggere i nostri percorsi prescindendo dal tempo, qualcosa di simile a un punto di vista assumendo il quale potremmo vedere dispiegato ciò che chiamiamo destino? Se c’è, è un punto di vista superiore al nostro? E se è superiore al nostro, lo è anche nel senso che è un punto di vista situato allo zenith? Nel cielo?
Uno che racconta una storia è una simulazione ben approssimata a questo punto di vista verticale? Che differenza c’è fra chi racconta una storia e chi ascolta la storia raccontata? E fra entrambi loro e i personaggi che vivono dentro la storia (che sono coloro a cui la storia “è capitata”)?
Non è privo di interesse ricordare questo: il narratore che sa ogni cosa (che legge nei pensieri dei personaggi, che conosce il loro futuro, che vede come già accadute le loro scelte) è stato chiamato, con una terminologia che sembra tecnica ma forse non lo è, narratore onnisciente. Chiediamoci ora se esistono narratori onnipotenti e narratori onnipresenti. Se esistono, allora nella figura stessa del narratore dovremmo andare a scavare ben più di quanto non siamo soliti fare. Intanto possiamo leggere le loro storie con questa ipotesi di scavo allertata.

sabato 12 marzo 2016

Alessia tocca la luna


Alessia tocca la luna
.

Sera dei lieti pini sempreverdi
nell'anima di ragazza Alessia
librata nelle ali del gabbiano
felice. La porta nei cieli Alessia,
superano gli aerei fino al dischetto
lunare a contemplare. Mano
di Alessia affilata la luna tocca ed è
metallo freddo. Prega la luna
Alessia (fa che Giovanni non mi lasci).
Estasi cosmica di Alessia
nell'interanimarsi con le galassie
raggio di luce a rianimarla.

Raffaele Piazza

Scartafacci di vita di Michela Zanarella.avi


Tim McGraw - Indian Outlaw (Official Music Video)


sabato 5 marzo 2016

Alessia e la casa amica


Alessia e la casa amica
.

Nel viale meridiano
per di Giovanni la casa
spicchi di melarancia
di Alessia le guance
nel declinare della luce
della candela solare.
Attimi senza errori
nel camminare verso
di Giovanni la casa
amica. Fresca aria d'
aprile verde mese.
Guarda, Alessia, dice
l'angelo, ancora la
casa esiste, la villetta
chiamata Boschetto.
Trasale Alessia, si avvicina,
sale le scalesagrato
apre il legno della
porta ed entra. Labbra
a combaciare con quelle
di Giovanni, il tinello,
il salone, il letto a una
piazza e mezzo, l'amore.

Raffaele Piazza

Ignota Destinazione-testo Pierluigi Branca-Musica Michele Moi-Voce e reg...


Walk on the Wild Side by Brook Benton


mercoledì 2 marzo 2016

Alessia e la fiorevole primavera



Alessia e la fiorevole primavera
.

Primavera nel verde della
pianta nella casa senza nome
e nei ciclamini lungo il
condominiale viale. La speranza
di rifiorire per ragazza Alessia,
già sexy e bella, nuda allo
specchio mattinale. I libri
sull'erba per redenzioni
ad ogni passo. Proseguire
gli esami come la crescita
la foglia, come l'albero i rami.
S'intesse un pensiero con
del cielo l'azzurrro campito
in parti uguali nell'infinito.
La fabula del giorno ha molti
cassetti di oggetti doni di
Giovanni per ognuno dell'amore
l'attimo. (quella volta che mi
prese vestita, ricorda Alessia).
Primavera delle mie brame,
farò l'amore stasera! Entra
Alessia nel suo film segreto.

Raffaele Piazza

lunedì 29 febbraio 2016

Alessia e il pullover azzurrocielo


Alessia e il pullover azzurrocielo

.
Chiarità mattinale per Alessia
dopo aurora e alba, luce a
intessersi con l'anima di
ragazza Alessia nel tornare
dove era già venuta, il Parco
Virgiliano, nell'iridarsi
di un pensiero di fragola,
in sintonia con il pullover
azzurrocielo, dono di Giovanni.
Decolla un gabbiano sul mare
il verbo amare è il preferito:
ansia stellante per Alessia.

Raffaele Piazza

sabato 27 febbraio 2016


Lucio Piccolo



Lucio Piccolo
.

Gioco a nascondere

[…] Se noi siamo figure
di specchio che un soffio conduce
senza spessore né suono
pure il mondo dintorno
non è fermo ma scorrente parete
dipinta, ingannevole gioco,
equivoco d’ombre e barbagli,
di forme che chiamano e
negano un senso – simile all’interno
schermo, al turbinio che ci prende
se gli occhi chiudiamo, perenne
vorticare in frantumi
veloci, riflessi, barlumi
di vita o di sogno
e noi trascorriamo inerti spoglie
d’attimo in attimo, di flutto in flutto
senza che ci fermi il giorno
che sale o la luce che squadra le cose. […]

(da Gioco a nascondere, 1960)

JORGE CARRERA ANDRADE


JORGE CARRERA ANDRADE
(Ecuador, 1902-1978)

.


LA FINESTRA NACQUE DA UN DESIDERIO DI CIELO
e si posò come un angelo sulla muraglia nera.
È amica dell’uomo e portinaia dell’aria.
Conversa con le pozzanghere della terra,
con gli specchi bambini delle case
e con i tetti in sciopero.
Dalla loro altezza, le finestre
si rivolgono alle moltitudini
con le loro arringhe diafane.
La finestra principale
diffonde le sue luci nella notte.
Estrae la radice quadrata d’una meteora,
somma colonne di costellazioni.
LA FINESTRA È IL PARAPETTO DELLA NAVE DELLA TERRA
mite la cinge ondosità di nubi.
Il capitano Spirito cerca l’isola di Dio
e gli occhi si lavano in tempeste azzurre.
La finestra distribuisce tra tutte le ombre
un quarto di luce e un cubo d’aria
Lei è terra arata dalle nubi,
la piccola proprietà del cielo.

Mario Calzolaro legge Prévert


Josh Groban sings live Oceano on BBC


mercoledì 24 febbraio 2016

Alessia giunge alla vittoria


Alessia giunge alla vittoria
.

Vita sottesa ad alberi in fiore
nell'anima di Alessia a farsi
parole (amore, sesso, promozione).
Alessia in limine con la sera
atmosfera di sogno da non
rivelare per scaramanzia ed
essere felici. Veste Alessia
il cielo cobalto in esatta visione,
venite, venite!!! dice alle
amiche della danza che è la vita.
Oltre i fanali la storia recente
la vittoria che è negli
occhi di Giovanni.

Raffaele Piazza

domenica 21 febbraio 2016

Alessia e il verde dell'erba


Alessia e il verde dell'erba


Alessia sparge la fragola
ad ogni passo (fiorevole incantesimo).
Casa di campagna nell'uscirne
ragazza Alessia cieloazzurrovestita
nel contemplare il verde dell'erba
pratense presenza dove scalza
correre, giocando alla California.
S'intesse di Alessia lo sguardo
ai fili verdi nell'incanto prealbare
e gioca ragazza Alessia alla vita.
Respira Alessia fino alla sorgente
di acque di rinascita sentiero,
svolta e...

Raffaele Piazza

sabato 13 febbraio 2016

Discorso all'umanità



Discorso all'Umanità, di Charlie Chaplin




Mi dispiace, ma io non voglio fare l'Imperatore: non è il mio mestiere; non voglio governare né conquistare nessuno. Vorrei aiutare tutti, se possibile: ebrei, ariani, uomini neri e bianchi. Tutti noi esseri umani dovremmo aiutarci sempre, dovremmo godere soltanto della felicità del prossimo, non odiarci e disprezzarci l'un l'altro. In questo mondo c'è posto per tutti. La natura è ricca, è sufficiente per tutti noi; la vita può essere felice e magnifica, ma noi lo abbiamo dimenticato. L'avidità ha avvelenato i nostri cuori, ha precipitato il mondo nell'odio, ci ha condotti a passo d'oca fra le cose più abbiette. Abbiamo i mezzi per spaziare, ma ci siamo chiusi in noi stessi. La macchina dell'abbondanza ci ha dato povertà; la scienza ci ha trasformato in cinici; l'avidità ci ha resi duri e cattivi; pensiamo troppo e sentiamo poco. Più che macchinari, ci serve umanità; più che abilità, ci serve bontà e gentilezza. Senza queste qualità la vita è violenza e tutto è perduto. L'aviazione e la radio hanno riavvicinato le genti; la natura stessa di queste invenzioni reclama la bontà nell'uomo, reclama la fratellanza universale, l'unione dell'umanità. Perfino ora la mia voce raggiunge milioni di persone nel mondo, milioni di uomini, donne e bambini disperati, vittime di un sistema che impone agli uomini di torturare e imprigionare gente innocente. A coloro che mi odono, io dico: non disperate! L'avidità che ci comanda è solamente un male passeggero, l'amarezza di uomini che temono le vie del progresso umano. L'odio degli uomini scompare insieme ai dittatori e il potere che hanno tolto al popolo ritornerà al popolo e, qualsiasi mezzo usino, la libertà non può essere soppressa. Soldati! Non cedete a dei bruti, uomini che vi disprezzano e vi sfruttano, che vi dicono come vivere, cosa fare, cosa dire, cosa pensare, che vi irreggimentano, vi condizionano, vi trattano come bestie. Non vi consegnate a questa gente senza un'anima, uomini macchina, con macchine al posto del cervello e del cuore. Voi non siete macchine, voi non siete bestie: siete uomini!



Voi avete l'amore dell'umanità nel cuore, voi non odiate, coloro che odiano sono quelli che non hanno l'amore altrui. Soldati! Non difendete la schiavitù, ma la libertà! Ricordate nel Vangelo di S. Luca è scritto: "Il Regno di Dio è nel cuore dell'uomo". Non di un solo uomo o di un gruppo di uomini, ma di tutti gli uomini. Voi! Voi, il popolo, avete la forza di creare le macchine, la forza di creare la felicità. Voi, il popolo, avete la forza di fare che la vita sia bella e libera; di fare di questa vita una splendida avventura. Quindi, in nome della democrazia, usiamo questa forza. Uniamoci tutti! Combattiamo per un mondo nuovo che sia migliore! Che dia a tutti gli uomini lavoro; ai giovani un futuro; ai vecchi la sicurezza. Promettendovi queste cose dei bruti sono andati al potere, mentivano! Non hanno mantenuto quelle promesse, e mai lo faranno! I dittatori forse sono liberi perché rendono schiavo il popolo. Allora combattiamo per mantenere quelle promesse! Combattiamo per liberare il mondo, eliminando confini e barriere; eliminando l'avidità, l'odio e l'intolleranza. Combattiamo per un mondo ragionevole. Un mondo in cui la scienza e il progresso diano a tutti gli uomini il benessere. Soldati, nel nome della democrazia, siate tutti uniti!



Hannah, puoi sentirmi? Dovunque tu sia, abbi fiducia. Guarda in alto, Hannah! Le nuvole si diradano: comincia a splendere il Sole. Prima o poi usciremo dall'oscurità, verso la luce e vivremo in un mondo nuovo. Un mondo più buono in cui gli uomini si solleveranno al di sopra della loro avidità, del loro odio, della loro brutalità. Guarda in alto, Hannah! L'animo umano troverà le sue ali, e finalmente comincerà a volare, a volare sull'arcobaleno verso la luce della speranza, verso il futuro. Il glorioso futuro che appartiene a te, a me, a tutti noi. Guarda in alto Hannah, lassù.



  • Tratto da "Il grande dittatore" di Charlie Chaplin



 
 
 
 
 


Antonia Pozzi - A notte...


ANTONIA POZZI

.

A notte
un lento giro d’ombre rosse
alle pareti avviava i treni: tonfi
cupi d’agganci
al sonno si frangevano.
E lavava
lieve la corsa della pioggia il fumo
denso ai cristalli: sogni
s’aprivano continui, balenanti
binari lungo un fiume.
Ora ritorna
a volte a mezzo il sonno quel tuonare
assurdo
e per le mute vie serali, ai lenti
legni dei carri e dentro il sangue
chiama
lunghi fragori – e quell’antico ardente
spavento e sogno
di convogli.



Antonia Pozzi
Torino, 1° maggio 1937

sabato 9 gennaio 2016

Alessia attraversa il fiume


Alessia attraversa il fiume
.
S'immerge Alessia nel freddo
delle acque nel rigenerare
di ragazza l'anima. Attimi di
limbo e il silenzio del fiume
pare non avere sponde.
S'intesse di Alessia un pensiero
sul sogno da non dire
per scaramanzia. A poco a poco
oltre la traccia della sera
precedente nuota Alessia
da riva a riva con nella mente
di Petrarca un verso.
Oggi il fiume è verde e azzurro.
Completa la traversata Alessia,
membra fredde e il grano
dei capelli bagnato.
E' riuscita nell'attraversamento.


Raffaele Piazza

Scartafacci di vita di Michela Zanarella.avi


Tim McGraw - Indian Outlaw (Official Music Video)


Neruda - Sete di te m'incalza


Pablo Neruda

Sete di te m’incalza…

. 

Sete di te m'incalza nelle notti affamate.

Tremula mano rossa che si leva fino alla tua vita.

Ebbra di sete, pazza di sete, sete di selva riarsa.

Sete di metallo ardente, sete di radici avide.

Verso dove, nelle sere in cui i tuoi occhi non vadano

in viaggio verso i miei occhi, attendendoti allora.

Sei piena di tutte le ombre che mi spiano.

Mi segui come gli astri seguono la notte.

Mia madre mi partorì pieno di domande sottili.

Tu a tutte rispondi. Sei piena di voci.

Àncora bianca che cadi sul mare che attraversiamo.

Solco per il torbido seme del mio nome.

Esista una terra mia che non copra la tua orma.

Senza i tuoi occhi erranti, nella notte, verso dove.

Per questo sei la sete e ciò che deve saziarla.

Come poter non amarti se per questo devo amarti.

Se questo è il legame come poterlo tagliare, come.

Come, se persino le mie ossa hanno sete delle tue ossa.

Sete di te, sete di te, ghirlanda atroce e dolce.

Sete di te, che nelle notti mi morde come un cane.

Gli occhi hanno sete, perché esistono i tuoi occhi.

La bocca ha sete, perché esistono i tuoi baci.

L'anima è accesa di queste braccia che ti amano.

Il corpo, incendio vivo che brucerà il tuo corpo.

Di sete. Sete infinita. Sete che cerca la tua sete.

E in essa si distrugge come l'acqua nel fuoco.


Pablo Neruda

(Traduzione di Giuseppe Bellini)

da "Il fromboliere entusiasta", in "Pablo Neruda, Poesie d'amore", Newton Compton Editore, Roma, 1975

Loreto Orati


LORETO ORATI

[da Facebook]

 

.

LA SERA CADE LENTA

 

La sera cade lenta, sulla cenere del giorno,

perché abbiamo bruciato così tante ore, tra gli angoli di strada e le bestemmie,

nell'incendio dei marciapiedi e dei sorrisi di circostanza,

ma la sera è destinata a disperdersi, dentro il richiudersi delle rose,

a noi basta aprire una porta, e un abbraccio, per rinascere,

per dimenticare quel fumo acre in cui si agita il sopravvivere...

*

 

OGNI RUGA E' UN VERBO

 

Nel romanzo dello specchio, ogni ruga è un verbo,

un solco che tracima memoria, un gesto, un dire,

così nella prima che appare a vent'anni, appena visibile,

ecco il germoglio delle notti insonni, a rigirarsi sopra un nome,

così a trenta, se quel nome ancora pesa così tanto,

ecco la traccia profonda della vita che strappa, a inciderlo ancora,

così a cinquanta, in un giardino d'inizio autunno,

i ciclamini sparsi ci raccontano storie già dimenticate, il costruire,

l'aver perduto, forse l'amare,

e poi nei giorni che ci avvicinano a qualche risposta,

ecco i campi arati del ricordo, sterminati, come sul viso di un dio,

e tutte quelle cose fatte, fogli appena leggibili, pieni di lettere confuse,

e qualcosa ancora da fare, un saluto, una valigia da preparare,

una ruga ancora, improvvisa, come quel lieve timore prima di ogni viaggio...

*

 

ASCOLTA LE PAROLE DI UN SOPRAVVISSUTO

 

Ascolta le parole di un sopravvissuto,

che la vita è tentativo di volo, e possibile caduta,

ed io sono caduto, dalle alte mura della sua roccaforte,

e con le ossa spezzate mi sono rialzato

davanti all'ennesima torre da conquistare,

con il nome di altra meraviglia inciso sul cancello,

con le spade sguainate dell'amore ad aspettarmi, ancora una volta,

ad aspettare me, ombra di soldato con un frammento di scudo

ma lo sguardo alto, coraggioso, a preparare l'incoscienza di un nuovo volo,

di un nuovo, possibile precipitare, dal torrione della bellezza...

*

 

LE ROSE DI SANGUE

 

Una carezza non può farsi catena,

succede solo a chi è già prigioniero

e ne conosce la ruggine sul cuore,

prigioniero dell'ombra, del delirio,

e di quell'addio che non rende folli, ma lucidi tra i lucidi,

e sfodera lame, e colpi implacabili come un "ti voglio",

finché resta solo il silenzio, quella dannata quiete che precede il dolore,

finché resta solo chi dovrà cogliere rose di sangue, nel giardino dell'amore malato,

là, dove fino a ieri camminava una figlia, vestita solo di primavera...

*

 

NEL CHIEDERE AL VUOTO "COME STAI?"

 

Nel chiedere al vuoto "come stai?"

io maledico l'assenza,

e lo lascio qui,

a incidere i giorni che dovranno arrivare

con la lama del tuo silenzio,

ma senza dolore,

senza rimpianto o strada di ritorno,

solo un bagliore,

il bagliore di ciò che siamo stati...

 

*

 

ALLE CUPE OMBRE

 

Alle cupe ombre, io provo a contrapporre luce di parole,

fragile tentativo di poesia, dove la notte è senza stelle,

e che sia dell'inchiostro su fogli immacolati, l'unico nero,

che sia del verso sanguinante, l'ultimo scarlatto di ogni tramonto,

che non c'è oscurità che possa cancellare la bellezza,

non c'è tempesta che possa far dimenticare la quiete,

e proprio lì, mi sono fermato,

dove oscurità e tempesta diventano ricordo

e le cose del mondo ritornano al bagliore,

la bella casa in cui sono nate, prima di quelle ombre inevitabili...

*

 

 

...le ore non sono che catene di sabbia,

si agitano nella clessidra, come serpenti senza incantatore,

io vivo di vetro in frantumi, e della risacca dei tuoi occhi...

 

sabato 2 gennaio 2016


Walk on the Wild Side by Brook Benton


Ignota Destinazione-testo Pierluigi Branca-Musica Michele Moi-Voce e reg...


Due poesie di Alfonso Gatto


Alfonso Gatto

Il Caprimulgo



Tornerà sempre l'ironia serena

del sortilegio sulle tue corolle,

fiore disfatto.

E tu che voli e piangi

stridendo coi tuoi grandi occhi oscuri,

o caprimulgo dalle piume molli,

il buio sempre ingoierà la notte

delle farfalle nere, le lucenti

blatte in cui l' uomo misero rattrae

le mani e gli occhi a rispettarle,

umane della pietà per sé.

Per la scala degli inferi discende

il consenso perenne, l'ordinata

congrega delle vittime plaudenti.

O misura dell'uomo in sé dipinto

costretto oltre la morte, mummia salva

a schermo delle mani,

a non aver più limiti, distratta

è la forza latente, il bruco insonne

della materia che ci traccia e insegue.

Un fenomeno oscuro il divenire

l'enfasi sorda che alle sue parole

non crede più, ma giura. Ancora scende

questa scala degli inferi e l'informe

che chiede un senso smania di figure.

 


AGLI AMICI

Fumeremo nel bastimento della bottiglia

tra le grandi lettere tremolanti sull'acqua

la pipa dei racconti, il dolce odore del legno.

Poi dal clamore esiterà nel nulla

l'ultimo sparo che dondola il capo.

Ninnj Di Stefano Busà


NINNJ DI STEFANO BUSA'

NEL BREVE MORIRE D'OGNI VOCE



Caduta in verticale

quel senso di rifiuto

ad un'alba che preme d'amaro

se, oltre il lago dei tuoi occhi

non trovassi eternità di spazi.

Nell'incavo di un cuore

fatto d'essenza cristallina,

vena di sangue disseta

l'arsura smisurata

oltre il confine di memoria.

E si ripete il gesto

monosillabo d'amore, che placa

uragani d'ansia nelle strettoie insolute

della sorte.

Come urlo di vento viaggiamo

tra i pinastri irredenti

di una croce paleolitica.

Un segreto dolore scandisce

ritmi alla vita.

Sulla scia di risonanze d'echi

cammina a piedi nudi il tempo,

verso una terra d'ombra

che approderà a campi di zagara,

con il sole trafitto

nel breve morire d'ogni voce.


[Segnalazione al XXVI Premio "Aspera" -

apparsa su Alla bottega]

venerdì 1 gennaio 2016

Capodanno 2016 di Alessia



Capodanno 2016 di Alessia


L'aria fredda del risveglio
nel suo interanimarsi alla
pelle di Alessia e all'anima
giungere. Volatili e fiori senza
nome dopo la festa.
Oggi fa l'amore Alessia
come una donna, tra le
pagine del cielo il piacere
a levigarla. Una rosa rossa
dono di Giovanni per
scaramanzia. Si affaccia
dal balcone sul mare Alessia,
vede Napoli ancora esistere.

Raffaele Piazza