lunedì 29 febbraio 2016

Alessia e il pullover azzurrocielo


Alessia e il pullover azzurrocielo

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Chiarità mattinale per Alessia
dopo aurora e alba, luce a
intessersi con l'anima di
ragazza Alessia nel tornare
dove era già venuta, il Parco
Virgiliano, nell'iridarsi
di un pensiero di fragola,
in sintonia con il pullover
azzurrocielo, dono di Giovanni.
Decolla un gabbiano sul mare
il verbo amare è il preferito:
ansia stellante per Alessia.

Raffaele Piazza

sabato 27 febbraio 2016


Lucio Piccolo



Lucio Piccolo
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Gioco a nascondere

[…] Se noi siamo figure
di specchio che un soffio conduce
senza spessore né suono
pure il mondo dintorno
non è fermo ma scorrente parete
dipinta, ingannevole gioco,
equivoco d’ombre e barbagli,
di forme che chiamano e
negano un senso – simile all’interno
schermo, al turbinio che ci prende
se gli occhi chiudiamo, perenne
vorticare in frantumi
veloci, riflessi, barlumi
di vita o di sogno
e noi trascorriamo inerti spoglie
d’attimo in attimo, di flutto in flutto
senza che ci fermi il giorno
che sale o la luce che squadra le cose. […]

(da Gioco a nascondere, 1960)

JORGE CARRERA ANDRADE


JORGE CARRERA ANDRADE
(Ecuador, 1902-1978)

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LA FINESTRA NACQUE DA UN DESIDERIO DI CIELO
e si posò come un angelo sulla muraglia nera.
È amica dell’uomo e portinaia dell’aria.
Conversa con le pozzanghere della terra,
con gli specchi bambini delle case
e con i tetti in sciopero.
Dalla loro altezza, le finestre
si rivolgono alle moltitudini
con le loro arringhe diafane.
La finestra principale
diffonde le sue luci nella notte.
Estrae la radice quadrata d’una meteora,
somma colonne di costellazioni.
LA FINESTRA È IL PARAPETTO DELLA NAVE DELLA TERRA
mite la cinge ondosità di nubi.
Il capitano Spirito cerca l’isola di Dio
e gli occhi si lavano in tempeste azzurre.
La finestra distribuisce tra tutte le ombre
un quarto di luce e un cubo d’aria
Lei è terra arata dalle nubi,
la piccola proprietà del cielo.

Mario Calzolaro legge Prévert


Josh Groban sings live Oceano on BBC


mercoledì 24 febbraio 2016

Alessia giunge alla vittoria


Alessia giunge alla vittoria
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Vita sottesa ad alberi in fiore
nell'anima di Alessia a farsi
parole (amore, sesso, promozione).
Alessia in limine con la sera
atmosfera di sogno da non
rivelare per scaramanzia ed
essere felici. Veste Alessia
il cielo cobalto in esatta visione,
venite, venite!!! dice alle
amiche della danza che è la vita.
Oltre i fanali la storia recente
la vittoria che è negli
occhi di Giovanni.

Raffaele Piazza

domenica 21 febbraio 2016

Alessia e il verde dell'erba


Alessia e il verde dell'erba


Alessia sparge la fragola
ad ogni passo (fiorevole incantesimo).
Casa di campagna nell'uscirne
ragazza Alessia cieloazzurrovestita
nel contemplare il verde dell'erba
pratense presenza dove scalza
correre, giocando alla California.
S'intesse di Alessia lo sguardo
ai fili verdi nell'incanto prealbare
e gioca ragazza Alessia alla vita.
Respira Alessia fino alla sorgente
di acque di rinascita sentiero,
svolta e...

Raffaele Piazza

sabato 13 febbraio 2016

Discorso all'umanità



Discorso all'Umanità, di Charlie Chaplin




Mi dispiace, ma io non voglio fare l'Imperatore: non è il mio mestiere; non voglio governare né conquistare nessuno. Vorrei aiutare tutti, se possibile: ebrei, ariani, uomini neri e bianchi. Tutti noi esseri umani dovremmo aiutarci sempre, dovremmo godere soltanto della felicità del prossimo, non odiarci e disprezzarci l'un l'altro. In questo mondo c'è posto per tutti. La natura è ricca, è sufficiente per tutti noi; la vita può essere felice e magnifica, ma noi lo abbiamo dimenticato. L'avidità ha avvelenato i nostri cuori, ha precipitato il mondo nell'odio, ci ha condotti a passo d'oca fra le cose più abbiette. Abbiamo i mezzi per spaziare, ma ci siamo chiusi in noi stessi. La macchina dell'abbondanza ci ha dato povertà; la scienza ci ha trasformato in cinici; l'avidità ci ha resi duri e cattivi; pensiamo troppo e sentiamo poco. Più che macchinari, ci serve umanità; più che abilità, ci serve bontà e gentilezza. Senza queste qualità la vita è violenza e tutto è perduto. L'aviazione e la radio hanno riavvicinato le genti; la natura stessa di queste invenzioni reclama la bontà nell'uomo, reclama la fratellanza universale, l'unione dell'umanità. Perfino ora la mia voce raggiunge milioni di persone nel mondo, milioni di uomini, donne e bambini disperati, vittime di un sistema che impone agli uomini di torturare e imprigionare gente innocente. A coloro che mi odono, io dico: non disperate! L'avidità che ci comanda è solamente un male passeggero, l'amarezza di uomini che temono le vie del progresso umano. L'odio degli uomini scompare insieme ai dittatori e il potere che hanno tolto al popolo ritornerà al popolo e, qualsiasi mezzo usino, la libertà non può essere soppressa. Soldati! Non cedete a dei bruti, uomini che vi disprezzano e vi sfruttano, che vi dicono come vivere, cosa fare, cosa dire, cosa pensare, che vi irreggimentano, vi condizionano, vi trattano come bestie. Non vi consegnate a questa gente senza un'anima, uomini macchina, con macchine al posto del cervello e del cuore. Voi non siete macchine, voi non siete bestie: siete uomini!



Voi avete l'amore dell'umanità nel cuore, voi non odiate, coloro che odiano sono quelli che non hanno l'amore altrui. Soldati! Non difendete la schiavitù, ma la libertà! Ricordate nel Vangelo di S. Luca è scritto: "Il Regno di Dio è nel cuore dell'uomo". Non di un solo uomo o di un gruppo di uomini, ma di tutti gli uomini. Voi! Voi, il popolo, avete la forza di creare le macchine, la forza di creare la felicità. Voi, il popolo, avete la forza di fare che la vita sia bella e libera; di fare di questa vita una splendida avventura. Quindi, in nome della democrazia, usiamo questa forza. Uniamoci tutti! Combattiamo per un mondo nuovo che sia migliore! Che dia a tutti gli uomini lavoro; ai giovani un futuro; ai vecchi la sicurezza. Promettendovi queste cose dei bruti sono andati al potere, mentivano! Non hanno mantenuto quelle promesse, e mai lo faranno! I dittatori forse sono liberi perché rendono schiavo il popolo. Allora combattiamo per mantenere quelle promesse! Combattiamo per liberare il mondo, eliminando confini e barriere; eliminando l'avidità, l'odio e l'intolleranza. Combattiamo per un mondo ragionevole. Un mondo in cui la scienza e il progresso diano a tutti gli uomini il benessere. Soldati, nel nome della democrazia, siate tutti uniti!



Hannah, puoi sentirmi? Dovunque tu sia, abbi fiducia. Guarda in alto, Hannah! Le nuvole si diradano: comincia a splendere il Sole. Prima o poi usciremo dall'oscurità, verso la luce e vivremo in un mondo nuovo. Un mondo più buono in cui gli uomini si solleveranno al di sopra della loro avidità, del loro odio, della loro brutalità. Guarda in alto, Hannah! L'animo umano troverà le sue ali, e finalmente comincerà a volare, a volare sull'arcobaleno verso la luce della speranza, verso il futuro. Il glorioso futuro che appartiene a te, a me, a tutti noi. Guarda in alto Hannah, lassù.



  • Tratto da "Il grande dittatore" di Charlie Chaplin



 
 
 
 
 


Antonia Pozzi - A notte...


ANTONIA POZZI

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A notte
un lento giro d’ombre rosse
alle pareti avviava i treni: tonfi
cupi d’agganci
al sonno si frangevano.
E lavava
lieve la corsa della pioggia il fumo
denso ai cristalli: sogni
s’aprivano continui, balenanti
binari lungo un fiume.
Ora ritorna
a volte a mezzo il sonno quel tuonare
assurdo
e per le mute vie serali, ai lenti
legni dei carri e dentro il sangue
chiama
lunghi fragori – e quell’antico ardente
spavento e sogno
di convogli.



Antonia Pozzi
Torino, 1° maggio 1937