sabato 23 luglio 2016

Pavese da LA TERRA E LA MORTE


CESARE PAVESE
.

Terra rossa terra nera,
tu vieni dal mare,
dal vento riarso,
dove sono parole
antiche e fatica sanguigna
e gerani tra i sassi -
non sai quanto porti
di mare parole e fatica,
tu ricca come un ricordo,
come la brulla campagna,
tu dura e dolcissima
parola, antica per sangue
raccolto negli occhi;
giovane, come un frutto
che è ricordo e stagione -
il tuo fiato riposa
sotto il cielo d'agosto,
le olive del tuo sguardo
addolciscono il mare,
e tu vivi rivivi
senza stupire, certa
come la terra, buia
come la terra, frantoio
di stagioni e di sogni
che alla luna si scopre
antichissimo, come
le mani di tua madre,
la conca del braciere.

27 ottobre '45

Dalla sezione: La terra e la morte
in "Verrà la morte e avrà i tuoi occhi", Einaudi, Torino, 1951

R. M. Rilke


Bibliothèque Nationale
 
Io seggo qui e leggo un poeta. Ci sono molte persone nella sala, ma uno non se ne accorge. Sono nei libri. Talvolta si muovono nei fogli, come uomini che dormono e si rigirano tra un sogno e l'altro. Oh, ma come si sta bene tra uomini che leggono! Perché non sono sempre così? Puoi avvicinarti a uno e toccarlo leggermente, non si accorge di nulla. E se alzandoti urti un poco il vicino e ti scusi, accenna col capo verso la parte da cui ode la voce, il suo volto si gira verso di te e non ti vede, e i suoi capelli sono come i capelli di un dormiente. Quanto fa bene, questo. E io seggo qui e ho un poeta.

Reiner Maria Rilke

sabato 16 luglio 2016

Alessia nell'isola verde


Alessia nell'isola verde

.
Sera ad Ischia per Alessia
nell'interanimarsi con
le alberate per il mare.
Edere ed eucalipti, linfe
a scendere in di ragazza
Alessia di vetro l'anima.
Nel fondersi con il verde
Alessia coglie il rosa
dei fiori e lo porta nella
camera da letto. Spoglia
Giovanni Alessia le leva
la gonna e lo slip candido.
Occhi negli occhi e fuori
di luglio pioggia fin a dell'amore
il culmine.
Sorride Alessia e pensa
all'esame d'italiano
nel prato della stanza.

Raffaele Piazza  

domenica 10 luglio 2016

Alessia legge i monti


Alessia legge i monti


Disco d'arancia solare
agglutinato a dell'azzurro
dei monti il margine per
Alessia in quella montuosità
a leggerla traendone
presagi di fortuna.
Se apparirà una nuvola,
pensa Alessia, dove è più
il confine acuminato sarò
felice: e una nuvola appare
nel gioco bianco pari
a di Alessia l'anima.
Legge i monti nel loro
inazzurrarsi in alternanza
con l'invernale candore
di gennaio, il mese del nevaio.
Ricorda una bambina
con il nonno Alessia,
quando sul Rosa salirono
senza paura. E di essere
lasciata non teme da Giovanni
(ha fragole sognato).

Raffaele Piazza

sabato 9 luglio 2016

Poesia di Valentino Zeichen


IL NOME RIMOSSO
.

 Ho volutamente confuso le tue iniziali
 nell’impasto di molti nomi
 ma il lievito della memoria
 le evidenzia in una sigla
 che ancora mi abbaglia.
Dell’infanzia sopravvive uno scenario di guerra,
 in un suo rifugio ho sotterrato
 il mio amore per te
 temendo che venisse distrutto
 ma stento a riconoscerne il mascheramento.
Quando altri ti nominano in mia presenza
 mostro un’indifferenza minerale
 e mi fingo altrove
 simile a un vaso dalla crepa girata
 verso il vuoto oltre la finestra.
Al poligono d’addestramento
 non miro più alla sagoma romantica
 che di spalle mi ti ricorda.
 Non mi è concesso di rivelare a chi appartengo
 pur avendo sempre il tuo nome
 sulla punta della lingua
 come un colpo in canna
 puntato all’altezza del cuore e
 non comprendo perché mi manchi sempre
 nonostante il ripetuto segnale di: “Fuoco!”

Valentino Zeichen
1938-2016

(da Pagine di gloria, Guanda, Milano, 1983)



Eterno Dilagare - Poesia di redent Enzo Lomanno


Blackmore's Night - Shadow Of The Moon


venerdì 1 luglio 2016

Alessia in fresche acque


Alessia in fresche acque
.

La resistenza del vento
nell'increspare del lago
le fresche acque. Attimi.
Si leva Alessia i vestiti
ed entra nuda per nuotare
nell'estasi di bracciate.
Poi si bagna dove fa più
freddo in esatta sintonia
con da guardare il cielo
azzurrino e così esiste.
Freddo che giunge a
di ragazza Alessia l'anima
nel ripiegarsi su se stessa
e poi immergersi e dal fondo
una pietra bianca prendere.
Poi risalire, uscire dal lago
e mettersi al sole al
bar celestiale.

Raffaele Piazza