lunedì 26 settembre 2016

Alessia e il fresco progressivo


Alessia e il fresco progressivo

.
Va avanti settembre al calendario
per Alessia tra varchi gemmanti
dove passare, sempre più freschi.
Giorni di chiarità d'alba, cieli
infiniti. Per Alessia il riparo avviene
dopo agosto anche senza l'aria
condizionata. Refrigerata anima e
Alessia nuda allo specchio si vede
bella per Giovanni a farsi dono.
Poi il telefono squilla e risponde
discinta nell'accarezzare la sua
voce.


Raffaele Piazza

lunedì 12 settembre 2016

Alessia in forma di stella


Alessia in forma di stella
.

Astro d'argento a interanimarsi
con la linea di Alessia nel pervaderla
e sta infinitamente sotto il cielo
ragazza Alessia nell'inalvearsi
il pensiero nel lago della gioia.
Parla la stella con la voce di
giovane donna e dice ad Alessia:
brillerai come me di gioia e
sarai stella nell'anima e lo sposerai.
Sorriso di Alessia in forma
di stella.


Raffaele Piazza

lunedì 5 settembre 2016

Alessia all'ombra della quercia


Alessia all'ombra della quercia

.

Dopo il riposo riemerge Alessia

all'ombra della quercia nell'

attrarre di luna raggi a pervaderne

del sorriso il disegno a poco a poco.

Alessia s'incammina per il sentiero

e vede il cielo e Venere pari alla vita,

l'inizio della storia dei baci e degli

amplessi con Giovanni. Riso lieve

di Alessia a pervaderla, speranza

ad ogni passo nell'inazzurrarsi

dell'anima, sentirsi bene con una

rosa ad aspettarlo.



Raffaele Piazza

sabato 3 settembre 2016

Poesia di Alfonso Gatto


Nel ricordo dell’aria
.
Al vento triste, gracile corallo,
piega la sera i lumi
e di deserto canto è vuoto il golfo:
a barche morte
l’ombra declina in quiete
come la luna serenata ai tetti
lentamente s’illumina, ed odore
freddo di stanza al chiaro inverno ride.

Notte di luna scende al pigro sonno
ed al ricordo imbianca
strade remote, nella calma s’apre
perduto il cielo.
Ai vetri d’aria
la riva tocca armoniose stanze
e sorge in nenie desolate al fondo
della notte marina.

Immagino odorosa morte al verde
e mormorato a sonno
il tepido oriente arena ad ore
calme nel mare.
Di rosea neve smorto
il golfo passa al fumo del vulcano
nel ricordo dell’aria e sembra suono
fioco dei vetri l’alba da lontano.


Alfonso Gatto
da “Poesie 1929-1941, “Lo Specchio” Mondadori, 1961

Demis Roussos - Adagio


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