sabato 16 settembre 2017

Seamus Heaney


Il molatore di pietre (The Stone Grinder)

Penelope lavorava con qualche garanzia di un piano.
Tutto quello che disfaceva di notte
poteva far avanzare di giorno.
Io, molo le stesse pietre da cinquant’anni
e quello che disfo non è mai la cosa che ho fatto.
Senza ricompensa come l’oscurità allo specchio.
Preparo la superficie a sopravvivere a cosa le viene sopra –
cartografi, litostampatori, tutte quelle linee e inchiostro.
Io ho ordinato le opacità e loro hanno aruspicato.
Per loro era un nuovo inizio e una lastra vuota
ogni volta. Per me, era chiudere il cerchio
come l’onda piccola perfetta in quiete.
Così. Per commemorarmi. Immaginate le facce
strappate dalla faccia di una pietraia. Praticate
il coitus interruptus su una pila di vecchie litografie.

Seamus Heaney, La lanterna del biancospino, Guanda (a cura di Romana Paci)

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