sabato 7 luglio 2018

Poesia di Ghiannis Ritsos

Le poesie che ho vissuto tacendo sul tuo corpo
mi chiederanno la loro voce un giorno,quando andrai.
Ma io non avrò più voce per ridirle allora. Perché tu eri
abituata
a camminare scalza per le stanze, e poi ti rannicchiavi sul
letto,
gomitolo di piume, seta e fiamma selvaggia.Incrociavi le
mani
sui ginocchi, mettendo in mostra provocante
i piedi rosa impolverati. Devi ricordarmi così - dicevi;
ricordarmi così coi piedi sporchi, coi capelli
che mi coprono gli occhi - perché ti vedo più profonda-
mente così. Dunque,
come potrò più avere voce. La Poesia non ha mai camminato così
sotto i bianchissimi meli in fiore di nessun paradiso.

Ghiannis Ritsos

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