sabato 29 dicembre 2018

Le isole del sogno (di Felice Serino)

Le isole del sogno (di Felice Serino): un certo alone di magia ti avvolge / ed è quello stato di grazia / che ti fa veleggiare su navi di nuvole / verso le isole del sogno // a; poesia Creative Commons

venerdì 28 dicembre 2018

Alessia e la lettera invernale

Alessia e la lettera invernale


Lettera scritta alla scrivania
nella cameretta - porto di Alessia
con incerta grafia.

Lettera scritta a Giovanni
che ama carta e penna
e non e-mail.

Lettera di ragazza Alessia
nell'imbucarla nel rosso
della cassetta incielata.

Lettera con mittente
per sicurezza a lui che è
negli USA e tornerà.

Silenzio d'oro nel freddo
dell'aria e argento di parola
e platino di nulla.

Vede nella vetrina una culla
Alessia e pensa a quando sarà madre.

Raffaele Piazza

Forse un angelo


martedì 25 dicembre 2018

Eterno presente (di Felice Serino)

Eterno presente (di Felice Serino): Lui il Giusto l' ha in tasca / la morte // dunque niente / paura: quel che diciamo / il nulla / non esiste // di terra e; poesia Creative Commons

domenica 23 dicembre 2018

Per stupirsi (di Felice Serino)

Per stupirsi (di Felice Serino): per stupirsi bisogna / fermarsi // l'impossibile si fa / possibile // riconoscere ciò che sembra / umanamente assurdo: // l'anziana rimase / gravida - la; poesia Creative Commons

sabato 22 dicembre 2018

Dimentica (di Felice Serino)

Dimentica (di Felice Serino): tutto dimentica come Io ho dimenticato // nelle tue preghiere mi supplichi / di liberarti dalle catene della carne / mentre urla il sangue / le

Yves Bergeret





Il fratello della tigre 

La piena ha sradicato gli alberi,
li ha distesi sui cumuli di ciottoli bianchi
ma lui, fratello minore della tigre,
risale il corso del torrente.

Fiotti di grida confuse, laggiù a valle.
Grida stridule che il vento
macina, rimescola.
Si tratta soltanto di bambini?
Si chinano su qualche vortice,
raccolgono nei loro berretti
un poco d’acqua che pure grida,
la trasportano, la versano sull’argilla del tratto in secca,
il vento gonfia le camicie aperte.

Alle due di notte il globo arancione di Giove
ha attraversato la parte bassa del cielo da sud.
Alle quattro la luna si è levata a est,
ha spento le stelle,
ha ridestato l’alba
e il cielo è diventato una cupola color avorio
dove lui, il piccolo fratello, trascina la nostalgia
come il sipario della scena
di cui ci nasconde o predice il senso.

A decine le voci gridano nel vento,
non possono che gridare
gridare senza frase
gridare a brevi soffi pungenti,
sanno solo gridare in questo luogo
e sulle loro note più acute
la montagna si adagia
e risale verso la radice del cielo.

Anche lui arriva lassù
meno affannato
più silenzioso
avendo dismesso l’ipocrisia o l’arroganza
apprendista costruttore
della parola e della purezza del dono

Il cielo non rimane mai una cupola avorio.
Il cielo è sempre l’approdo naturale delle grida
adesso che le acque si ritirano
e che il finale della tragedia
sembra inevitabile.
Ma sul crinale, su una roccia
che le grida di ogni epoca dipingono di rosso
e che la luna, Giove e il vento hanno aggirato,
è seduta la donna che egli ama
visibile a lui solo nelle sere
in cui la sorgente del torrente si prosciuga.

Yves Bergeret

https://rebstein.wordpress.com

Roger Whittaker - Dover to Calais (1984)

PIER PAOLO PASOLINI, Il glicine

venerdì 21 dicembre 2018

Attimo di cielo indiviso per Alessia

Attimo di cielo indiviso per Alessia


Sembiante a ovest della vita
di Alessia ragazza cielo compatto
fino alla radura delle stelle
e luna ostia di platino. Firmamento
di luminosità a irradiare di Alessia
i sogni e sta infinitamente.
Poi è della sorgente l'attimo
e beve Alessia con le mani a coppa.
Si abbevera a un filo d'acqua
di compassione Alessia per Mirta
suicida e s'illumina l'anima
di fanciulla viva come la Madonna
Alessia nel proteggere la sua verità.

Raffaele Piazza   

Gita meridiana con Mirta


Gita meridiana con Mirta


Poi culmina la luce meridiana
su Napoli che ancora esiste
e ci sei anche tu, Amica Mirta.
Volevi andare con me nella
laziale collina e portarmi a casa
tua e ora non sei solamente
cenere. Mi sei accanto anima
di sole e mi dici parole d'affetto
e rievochiamo le nostre cene
nei ristoranti dei vivi. Bene
mi volevi e ricordo il tuo
invernale invito a dormire 
nella villa dove abitavi e io
l'invito non accettai. Innocente
Mirta amante di uomini sposati
hai parlato a tua madre in sogno
e hai detto che volevi tornare
ma c'erano i controllori e dopo
queste tue parole mamma tua
si è svegliata.

Raffaele Piazza

Ladro di parole


giovedì 20 dicembre 2018

Cadere dai cieli del sogno (di Felice Serino)

Cadere dai cieli del sogno (di Felice Serino): cadere dai cieli del sogno / fino allo stato di coscienza / -che ha occhi per riconoscere / il frutto proibito // avanzare su filo teso / acrobati tra nuovi barbari / votati all'arrivismo / in un battesimo di deliri // cala il sole ingoiando i sogni / la; poesia Creative Commons

lunedì 17 dicembre 2018

Come nella prima luce (2) (di Felice Serino)

Come nella prima luce (2) (di Felice Serino): diciamo che non sai / da dove è venuta l'origine / di tutto // solo che sei / orfano di Dio // dai voce alla notte / sognando di uccelli / che volano in fondo agli; poesia Creative Commons

domenica 16 dicembre 2018

Relativo il tempo (di Felice Serino)

Relativo il tempo (di Felice Serino): relativo elastico / il tempo -sovvengono / gli orologi molli- i tuoi busillis // aleggiano sul vuoto / annegano / nel sangue della clessidra // annaspi nella; poesia Creative Commons

venerdì 14 dicembre 2018

Alessia entra in scena nella vita

Alessia entra in scena nella vita


Lo spazio scenico per vivere
e non esistere nuotando per
Alessia è il Parco Virgiliano
tra gli alberi superstiti alla
bufera e altro su Napoli che
ancora esiste. Cammino di
ragazza Alessia tra rose selvatiche
e pini piccoli appena piantati.
E una pigna portafortuna
prende Alessia e nella tasca
dello sdrucito jeans la mette
vicino alla foto di lui quasi
rito scaramantico. E sta Alessia
dove era già venuta (la panchina
del primo bacio) e la scenografia
sono il cielo e il mare e la 
sceneggiatura dei gabbiani le urla.

Raffaele Piazza

Alessia e la sera consecutiva

Alessia e la sera consecutiva


Sera precedente che non torna
alle 20.30 per Alessia che ieri
di sera ha fatto l'amore. Oggi
non si vede con Giovanni e
davanti alla sua fotografia aspetta
la sua telefonata (ansia a stellarla).
Oltre i limiti del tempo una
spiaggia di granelli infiniti
immagina Alessia per l'amore
per cambiare il luogo d'albereto
in auto al Parco Virgiliano.
Vorrebbe tornare alla di ieri
la durata di quando è avvenuto
l'amplesso ma è impossibile
e squilla di Alessia il telefonino.
Alessia prima di dire pronto
allo specchio si guarda beata
nel vedersi bella come una donna
(16 anni contati come semi).

Raffaele Piazza

Ali


giovedì 13 dicembre 2018

Nel mistero lucente (di Felice Serino)

Nel mistero lucente (di Felice Serino): non vedrai più per speculum / in aenigmate / assorbirà la tua essenza il Tutto // nel suo mistero lucente / sarai nella danza la danza / sarai sull'arcobaleno del cielo // sarà come abitare una casa sul mare // con lo stridio dei gabbiani e nel / sangue vivrà; poesia Creative Commons

domenica 9 dicembre 2018

No man's land (di Felice Serino)

No man's land (di Felice Serino): ti lasci scivolare addosso / le avversità o le mille e una fake / news nonché le tragiche / morti per acqua // il movimento eludono gli occhi / di un volo / sotto; poesia Creative Commons

sabato 8 dicembre 2018

Guillaume Apollinaire

La nudità dei fiori è il loro odore carnale
Che palpita e si eccita come un sesso femminile
E i fiori senza profumo sono vestiti di pudore
Essi prevedono che si vuol violare il loro odore
La nudità del cielo è velata di ali
Di uccelli che planano d’attesa inquieta d’amore e di fortuna
La nudità dei laghi freme per le libellule
Che baciano con azzurre elitre il loro ardore di spume
La nudità dei mari io la adorno di vele
Che esse strazieranno con gesti di raffica
Per svelare il loro corpo allo stupro innamorato di esse
Allo stupro degli annegati ancora irrigiditi d’amore
Per violare il mare vergine dolce e sorpresa
Del rumore dei flutti e delle labbra appassionate.

Guillaume Apollinaire

Fernando Pessoa - Tabaccheria

Tina Charles - Dance Little Lady Dance 76.avi

venerdì 7 dicembre 2018

Alessia alla festa di Sabrina

Alessia alla festa di Sabrina  


Festa a rallegrare Alessia ragazza
a casa di Sabrina dai capelli
corvini. Mettono un lento ed
è invitata Alessia da Carlo
a ballare e Alessia accetta.
Sente dell'amico l'afrore ragazza
Alessia e arrossisce mentre
lui la stringe. Pensieri di Alessia
(faccio male? Giovanni per questo
mi lascia? Se mi bacia sulla bocca?)
E lui la bacia mentre squilla di
Alessia il telefonino ragazza
ed è lui. Non risponde Alessia
e ride come una donna
nello stendersi sul divano
a guardare delle piante
domestiche il verde.

Raffaele Piazza

Dentro silenzi d'acque


lunedì 3 dicembre 2018

Lo spirito delle cose (di Felice Serino)

Lo spirito delle cose (di Felice Serino): quell' essere consanguineo / con lo spirito delle cose - non sai a volte / che smarrimento ti prende // vivi in una bolla / di vaga luminosità e / ti si confonde il sangue con l'indaco / del cielo // l'inerzia ti tende / la mano ma senti che tutto / può ancora; poesia Creative Commons

domenica 2 dicembre 2018

Dall'inerzia (di Felice Serino)

Dall'inerzia (di Felice Serino): scuotersi dall'inerzia: vegliare / con le lampade accese / nel turbinio del mondo // olio non manchi della saggezza / mentre / come; poesia Creative Commons